Giovedì 1 ottobre 2015, su Canale 5, dopo le 21.10 va in onda il reality show più chiacchierato d’Italia in cui uomini e donne vengono selezionati per convivere un po’ di tempo in una casa piena di specchi e telecamere. Fin dalla sua prima edizione il Grande Fratello ha sempre cercato lo scoop, la notizia scandalistica che incolli i telespettatori allo schermo tv. E fin dalla sua prima edizione del 2000 di concorrenti, e chiacchiere, ne sono passati, tutti caduti nell’oblio.
Nel 2015 però le solite love stories che hanno caratterizzato la casa non hanno più pepe per gli occhi sazi del pubblico cult, e allora si deve ricorrere a qualcosa che sia di moda, che possa essere la notizia del momento. Il GF 14 inizia con Rebecca, classe 1979, che si presenta così: << Sono nato Sabatino, ho pensato di voler vivere da don Mauro, ho capito di essere semplicemente Rebecca>>. Non serve aggiungere altro.
Ma una settimana dopo ecco giungere una nuova coppia: Arianna e Marco, alias Maurizio e Michela. Il lettore rimarrà confuso e forse un po’ schifato, ma stia tranquillo: è solo il rigurgito della sua omofobia inconscia, direbbe qualcuno. I due nuovi ospiti della casa sono infatti una coppia transessuale, che dicono di amarsi tanto da essersi “sposati” lo scorso agosto. La puntata condotta dalla Marcuzzi è un tripudio di applausi per il nuovo amore senza confini e dalle identità fluide, con lo scopo di dimostrare che tutto è normale, tutto è possibile, tutto è naturale. I due infatti devono mantenere il loro segreto con gli altri inquilini della casa, in modo che non si accorgano di questa nuova normalità promulgata dai mass media.
Questa storia incredibile, e surreale, propinata in prima serata non è certamente l’unica. Anche la Rai si sta dando parecchio da fare durante i pomeriggi de “La vita in diretta” a proporre storie di amore omosessuale e via dicendo. Per non parlare poi del nuovo palinsesto di Real Time con il programma “Divergent”, che racconta storie di persone in transizione.
Insomma, sarà che il Ministro Giannini minaccia denunce verso chi afferma che l’ideologia gender esiste, sarà che Renzi all’Onu dichiara lo stanziamento di 50milioni di € per l’uguaglianza di genere, sarà pure che dopo le sparate di Enzo Bianchi su omosessualità e Vangelo a fare coming out c’è un ufficiale della Congregazione per la Dottrina della Fede, sarà che la stampa sbatte in prima pagina una scuola cattolica rea di aver messo fuori dalla classe un ragazzino che si dichiara omosessuale, sarà pure che a Trento e dintorni l’agenda LGBT sia più avanti che a livello nazionale, sarà che Elton John da certi giornali e politici è più stimato del sindaco di Venezia, ma a quanto pare il fantomatico gender, con tutte le sue varie salse, è il piatto principale offerto alle masse. Esiste quindi un’ideologia gender? Obiettivamente, è difficile affermare il contrario.
A ben vedere però tutto rientra nella logica della politica attuale: parafrasando il Grande Fratello si potrebbe dire che sia tutto un Grande Bordello, basti pensare al caos migranti in cui l’UE non sa trovare soluzioni, o alla guerra in Siria in cui Obama difende i ribelli che i Russi bombardano, e dove una lotta efficace al terrorismo dell’Isis è lasciata in balìa alle azioni singolari di Stati come quello francese che parte per conto proprio a sganciare qualche bomba, dimenticando il caos provocato in Libia qualche anno fa.
Ma se a livello internazionale questo caos appare più una novità, sul fronte italiano il popolo è abituato ad un Parlamento in cui vige lo stato di bordello consolidato. Perciò il reality Grande Fratello potrà anche aggiungere qualche elemento di novità scandalistica, ma gli italiani non ne hanno più di tanto bisogno, nella realtà vivono già il loro piccolo grande Bordello quotidiano.