Articolo pubblicato su L’Officina

Secondo un articolo de La Stampa sarà la visione dell’uomo la discriminante fra gli schieramenti politici. E fa un elenco dei temi sui quali si divideranno. Da una parte ci sarà chi è a favore della vita e della dignità della persona e chi si schiera per i più deboli e indifesi; dall’altra chi ai doveri antepone i diritti e ha di questi un concetto estensivo, per cui diventano tutto e il suo contrario.

Da una parte ci saranno i cattivi, gli omofobi, i fascisti, gli integralisti. Dall’altra i nuovi pontieri, aperti, pacifici, umani paladini dei diritti.

Da una parte c’è chi sostiene che:

  • un bambino deve nascere da un padre e una madre;

  • la famiglia non è un articolo di legge ma la prima società naturale;

  • la droga fa male sempre;

  • l’aborto e l’eutanasia sono un modo per sbarazzarsi dei più deboli e indifesi;

  • le unioni gay non hanno nulla a che fare con il bene comune;

  • l’utero in affitto apre solo le porte alle mostruosità del disumano;

  • dare una carta d’identità ad una persona non coincide con aver realizzato l’integrazione;

  • indulto e amnistia non vanno a braccetto con misericordia e giustizia.

Dall’altra parte la sinistra italiana, europea e americana che sostiene in nome di una presunta libertà:

  • lo ius soli;
  • l’eutanasia;
  • le unioni gay;
  • l’utero in affitto;
  • la legge sull’omofobia per zittire chi la pensa diversamente;
  • la limitazione progressiva dell’obiezione di coscienza;
  • l’aborto libero;
  • più moschee meno chiese;
  • la legalizzazione delle droghe;
  • l’indulto e l’amnistia;
  • la depenalizzazione dei reati minori;
  • l’istituzionalizzazione del precariato;
  • la centralizzazione del potere in mano di pochi

Insomma saranno i temi etici il principale terreno di scontro politico dei prossimi anni. Noi sappiammo già da che parte stare. E tu?