Articolo pubblicato su Volt

In occasione della Giornata Mondiale della Gioventù tenutasi a Cracovia, Papa Francesco ha voluto rilanciare un documento che non ha mai goduto di grande fama se non tra addetti ai lavori ed appassionati: il Compendio di Dottrina Sociale della Chiesa, in una versione accessibile ad un pubblico molto giovane. E’ nato DoCat, edito da San. Tale progetto è la prosecuzione della felice intuizione di Benedetto XVI, che consegnò ai giovani del mondo riuniti a Madrid nel 2011 lo YouCat ispirato al Catechismo della Chiesa Cattolica.

Nella premessa Francesco dice: “nel titolo si trova il verbo inglese to do. DOCAT risponde alla domanda: che cosa fare? Si tratta di una sorta di manuale che con il Vangelo ci aiuta a cambiare prima di tutto noi stessi, poi il nostro contesto e alla fine il mondo intero. Infatti con la forza del Vangelo possiamo davvero cambiare il mondo”. Se ora vi invito tutti a conoscere davvero la dottrina sociale della Chiesa, non è perché sogno solo gruppi che ne discutono seduti sotto un albero” ma un’intera generazione di giovani cristiani che diventino una dottrina sociale su due gambe.

DOCAT è quindi una “traduzione accessibile” e, pertanto, è pensata con un linguaggio ed un’impostazione grafica semplici ed intuitivi. Diviso in dodici capitoli paralleli a quelli del Compendio, ogni punto del capitolo è formulato con domanda e risposta. Ogni risposta rimanda a testi del Compendio, del Catechismo, e allo YOUCAT.

Figure stilizzate rendono intuitive le pagine e, come in un dialogo aperto con l’umanità, nelle parti laterali di ogni pagina si trovano citazioni delle più diverse persone che hanno segnato la storia: da Dostoevskij a Nietzsche, da Karl Marx al Cardinal Marx, elencati in fondo al libro nell’apposito indice dei nomi. Al termine di ogni capitolo c’è una sezione dedicata agli “importanti documenti della Chiesa” e per alcuni capitoli ci sono degli excursus su alcuni temi di stretta attualità come la bioetica, i nuovi media, la povertà, ecc.

Infine l’indice tematico che permette una rapida consultazione dei contenuti.

Con DOCAT viene introdotta anche un’ulteriore novità: è infatti scaricabile l’app – per ora in inglese, tedesco e polacco, ma ci auguriamo presto anche in italiano – per interagire anche digitalmente con i contenuti della DSC.

Tuttavia è giusto rilevare anche un paio di note critiche che alcuni hanno mosso. DOCAT è stato curato dalla Conferenza Episcopale Austriaca e, di fatto, coloro che hanno seguito la redazione sono tutti francofoni. Ma dato che nel mondo esistono molti giovani che si occupano, e vivono, la DSC potrebbe essere stato auspicabile un lavoro più “sinodale”. Altri hanno anche rilevato l’assenza dall’indice tematico di termini come “obiezione di coscienza”, oggi minacciata in molte parti del mondo cosiddetto libero. Ciò non toglie l’importanza di uno strumento che facilita la diffusione della dottrina sociale della Chiesa, soprattutto tra i giovani, i quali possono trovare in essa una bussola per prendere in mano le redini del futuro e portare Cristo nel mondo.

FONTI E RIFERIMENTI

https://it.zenit.org/articles/gmg-tagle-presenta-il-docat-ed-esprime-il-dolore-per-la-tragedia-di-rouen/

https://docat-app.com/index.html