Lettera Numero: 117

L’ha detto e l’ha ripetuto più volte la fidanzata di Tosi: votare per lei sarà votare per la continuità dell’attuale amministrazione.
Votare per lei sarà votare per la continuazione del potere dell’uomo solo al comando che ha fallito il disegno di fare un partito nazionale, ha fallito il tentativo di ottenere il terzo mandato e ora spera di perpetuare il disegno di potere mandando avanti la fidanzata.
Ed ecco arrivare l’appoggio ufficiale di Matteo Renzi. Colui che attraverso una legge elettorale – l’Italicum – e una riforma costituzionale disegnati su misura perseguiva il disegno nazionale di diventare l’uomo solo al comando.
Tosi ha appoggiato Renzi, l’ha dichiarato più volte che attende che fondi il Partito della Nazione. Vorrebbe dirsi di centro-destra? No grazie. Aveva ragione Bertucco, tagliato fuori dal Partito Democratico perché denunciava l’inciucio tra il PD veronese e Tosi. Lo abbiamo visto con la debole campagna elettorale della Salemi, talmente debole da non riuscire ad arrivare al ballottaggio.

Ha ragione il Vescovo di Verona quando afferma  che “noi veronesi siamo capaci da soli di determinare il nostro futuro. Io stesso sono veronese. Io parlo anche da cittadino, autoctono: gli altri non ci devono entrare”.
Ha ragione il Comitato per l’Autonomia del Veneto quando afferma che Bisinella, senatrice di Castelfranco Veneto, è “emanazione di Tosi che considera inutile il referendum sull’autonomia, alleata del PD, da sempre centralista”.
Ha ragione Federico Sboarina nella toccante lettera aperta che ha scritto ai veronesi: “la storia ha purtroppo insegnato che la permanenza prolungata al potere porta inevitabilmente alla corruzione, al malcostume e alla sclerosi democratica”.

I cittadini italiani, trasversalmente, il 4 dicembre 2016 hanno sonoramente bocciato il disegno egemonico di Renzi sull’Italia.
I cittadini veronesi, trasversalmente, il 25 giugno possono dire NO al disegno egemonico di Tosi sulla città di Verona.
Quindi andare a votare per FEDERICO SBOARINA è come andare a votare al referendum e ricordare a Renzi che i veronesi bastano a sé stessi.