Si sta facendo un gran baccano per la sospensione della mozione n.1 presentata da Bertucco (sinistra in comune) contro i cori nazisti di una frangia di tifosi della curva sud dell’Hellas Verona. Sulla questione mi associo alle parole del Vescovo Zenti.
Vorrei però portare il lettore all’attenzione di un gesto molto forte che un membro della maggioranza ha fatto (vedi fondo articolo). Si tratta di una comunicazione letta nella seduta del Consiglio Comunale di Verona del 31/07/2017 da Leonardo Ferrari – capogruppo di Fratelli d’Italia – riguardo il triste epilogo di Charlie Gard.

È paradossale il chiasso su Hitler e il silenzio assoluto su Charlie. È paradossale che le parole forti e coraggiose lette nell’aula consiliare debbano essere sovrastate mediaticamente da una mozione legittimamente indignata dai gesti blasfemi di alcuni nostalgici di un mito sconfitto. La dichiarazione di Ferrari è esattamente opposta all’eredità culturale del nazismo, eppure non ha meritato alcuna attenzione dai suoi più acerrimi nemici.
Il paradosso è che nemmeno dagli scranni di chi si è indignato per le gesta di certi ultras si è levato un applauso per la dichiarazione del consigliere. Ciò perché mentre la sinistra cerca di risvegliare la paura per il nemico storico – proponendo leggi ideologiche – contemporaneamente non si accorge di averne abbracciato in toto i frutti culturali.

Propongo però un compromesso per approvare la mozione Bertucco: si presenti una mozione che condanni ogni forma nostalgica di comunismo, compreso indossare magliette del Che Guevara e sventolare bandiere con falce e martello.

Per leggere la comunicazione di Leonardo Ferrari clicca qui