Lo stress è una reazione fisiologica dell’organismo, a seguito di determinati stimoli esterni o interni, che porta ad uno stato di attivazione fisica e mentale, e che prepara il corpo e la mente a reagire con attenzione e sforzo come se si dovesse far fronte ad un’emergenza.

Le fonti dello stress comprendono esperienze piacevoli e positive ed esperienze negative. Ogni individuo reagisce in modo diverso, unico e specifico alle diverse situazioni della vita, tuttavia, in seguito ad una situazione di stress si possono verificare conseguenze di natura fisica, psicologica, sociale ed organizzativa.

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In condizioni di stress acuto nell’organismo si attivano il sistema endocrino (aumenta la produzione di diversi ormoni), il sistema nervoso vegetativo o autonomo (aumenta la produzione di adrenalina o noradrenalina), ed il sistema immunitario (si abbassano le difese e poi aumenta la produzione di anticorpi). Questa attivazione, se si mantiene prolungata nel tempo può provocare diversi disturbi ormai riconosciuti come associabili alla condizione di stress:

  • disturbi dell’apparato cardiocircolatorio
  • disturbi gastrointestinali
  • disturbi dell’apparato muscoloscheletrico
  • disturbi del sonno
  • disturbi neurologici, psicologici, cognitivi
  • disturbi dermatologici
  • disturbi dell’apparato genitale e della sfera sessuale

Come si può capire dal lungo elenco di disturbi, situazioni di stress negativo e prolungato incidono fortemente sulla salute non solo psicologica del lavoratore, ma anche della salute fisica. E a livello fisico, alcuni soggetti sono portati a compensare lo stress con abitudini che aggravano ulteriormente la propria salute abusando di alcool, tabacco, cibo, sostanze psicoattive.

A livello produttivo un individuo stressato tende a commettere molti più errori, a provocare inefficienze, non reggere i ritmi aziendali, perdere di motivazione, avere difficoltà relazionali e favorire l’insorgere di conflitti con significative, e talvolta pesanti, conseguenze sull’organizzazione e quindi sugli altri componenti dell’impresa. Purtroppo però, nonostante la cultura del benessere aziendale sia cresciuta negli ultimi anni, troppe aziende non comprendono quanto ciò che viene definito “capitale umano” in realtà sia un “patrimonio” da preservare e far crescere.

L’HR COME RIDUTTORE DI STRESS

Un ottimo management delle risorse umane, se considera davvero una risorsa gli esseri umani impiegati, deve avere molto chiaro che lo stress lavoro-correlato è un rischio trasversale che incide pesantemente su tutti i processi aziendali ed è quindi strategico poter agire tempestivamente per prevenire le situazioni che lo causano. Spesso si tratta di problemi di natura organizzativa, ma può anche darsi che la persona impiegata non sia idonea, o non più idonea, ad una determinata mansione, oppure che le cause vadano rintracciate nelle dinamiche di team, equipe, gruppi di lavoro. L’HR quindi può agire come riduttore di stress, e per questo deve possedere competenze e capacità trasversali di natura relazionale quali ad esempio l’intelligenza emotiva, la leadership, la negoziazione e la mediazione. Senza dimenticare che la comunicazione, a partire dalla capacità di ascolto ed osservazione, gioca un ruolo fondamentale. Marco Montemagno, in una clip molto interessante dice che “lavorare bene insieme significa diventare artisti del noi“.