In questo articolo introduco le cause che provocano stress negativo, gli eventi sentinella e gli indicatori, i costi personali ed aziendali con le sanzioni previste, e come provare lo stress da lavoro correlato e quindi come valutarlo e prevenirlo.

  1. INTRODUZIONE
  2. GLI EVENTI SENTINELLA
  3. GLI INDICATORI DI STRESS DA LAVORO CORRELATO DI CONTENUTO E DI CONTESTO
  4. I COSTI PERSONALI ED AZIENDALI
  5. LE SANZIONI CIVILI E PENALI PER I DL INADEMPIENTI
  6. COME PROVARE LO SLC
  7. COME VALUTARE E PREVENIRE IL RISCHIO SLC

INTRODUZIONE

Le cause che generano lo stress lavoro-correlato possono essere molteplici, tuttavia rimandano spesso a problemi di carattere organizzativo e gestionale all’interno dell’azienda che creano un disallineamento tra aspettative aziendali e capacità soggettive. Tra le possibile cause di stress su lavoro si possono elencare motivi di:

  • Esigenze: carichi di lavoro, modalità e ambiente lavorativo;
  • Controllo: quanto la persona si sente in grado di controllare il modo di svolgere il proprio lavoro?
  • Supporto/Sostegno: come l’organizzazione incoraggia e fornisce risorse ai dipendenti? Come è organizzato il lavoro tra colleghi?
  • Relazioni: include la promozione positiva del lavoro al fine di evitare conflitti e la gestione di comportamenti inaccettabili
  • Ruolo: se le persone comprendono il loro ruolo all’interno dell’organizzazione, e se l’organizzazione assicura un clima lavorativo con bassa incidenza di conflitti tra i diversi ruoli
  • Cambiamento: come il cambiamento organizzativo viene gestito e comunicato all’interno dell’organizzazione
  • Ricompense e riconoscimenti: come l’organizzazione riconosce l’apporto individuale

GLI EVENTI SENTINELLA

Indicatori quali assenteismo, elevata rotazione del personale, turnover, frequenti conflitti interpersonali, lamentele continue tra lavoratori possono essere segnali di stress lavoro-correlato. Tra gli eventi sentinella si possono considerare anche le segnalazioni del Medico Competente al Datore di Lavoro, le lamentele formali, procedimenti e sanzioni e – evento più grave – gli infortuni sul lavoro.

L’INAIL ha pubblicato un metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato e distingue il processo di valutazione stress da lavoro correlato in due fasi:

  1. valutazione preliminare
    1. analisi degli eventi sentinella
    2. rilevazione e analisi degli indicatori di Contenuto (del lavoro) e di Contesto (in cui il lavoratore opera)
  2. valutazione “approfondita”

La valutazione viene svolta per “gruppi omogenei” di lavoratori presenti in azienda

GLI INDICATORI DI STRESS DA LAVORO CORRELATO DI CONTENUTO E DI CONTESTO

Gli indicatori di contenuto riguardano:

  • ambiente di lavoro e attrezzature
  • carichi e ritmi di lavoro
  • orario di lavoro e turni
  • corrispondenza tra le competenze dei lavoratori e i requisiti professionali richiesti

Gli indicatori di contesto sono riconducibili invece a:

  • ruolo nell’ambito dell’organizzazione
  • autonomia decisionale e controllo
  • conflitti interpersonali al lavoro
  • evoluzione e sviluppo di carriera
  • comunicazione

I COSTI PERSONALI ED AZIENDALI

Lo stress in azienda, se non viene gestito adeguatamente, comporta un danno economico per l’azienda e psicologico per i lavoratori. Oltre ai costi diretti dovuti agli oneri per malattia ed assenteismo, si devono calcolare anche i costi indiretti dovuti alla scarsa produttività dei lavoratori e conseguente perdita di competitività sul mercato, di fatturato, e l’aumento di costi in termini di premi assicurativi. Nelle ipotesi peggiori, possono generarsi anche costi per procedimenti giudiziari fino alla contestazione di reati anche penali, e alla sospensione dell’attività d’impresa come previsto dai recenti aggiornamenti normativi del D.lgs. 81/2008. Infine, non va dimenticato che in tempo di ESG può comportare la perdita di requisiti o un punteggio più basso nei rating, con il rischio di non accedere a finanziamenti.

LE SANZIONI CIVILI E PENALI PER I DL INADEMPIENTI

La mancata valutazione del rischio da stress lavoro correlato costa una sanzione a carico del DL che prevede l’arresto da tre a sei mesi, o un’ammenda da e 3.071,27 a € 7.862,44. Possono applicarsi anche ulteriori sanzioni civili ex art. 2087 Codice Civile se si verificano danni a carico del lavoratore a causa dello Slc.

https://www.vegaformazione.it/PB/sospensione-attivita-per-gravi-violazioni-sicurezza-lavoro-p203.html

COME PROVARE LO SLC

Lo stress lavoro correlato ha un importante impatto sulla salute, in particolare psicologica, dei lavoratori e provoca ansia, depressione, demotivazione. Non è facile provare che tali stati d’animo siano causati dal lavoro, pur considerando che alcuni lavori sono più “stressogeni” di altri (si pensi ad un medico in Pronto Soccorso durante la pandemia). Il lavoratore può provare che gli stati d’ansia, depressione, demotivazione riconducibili allo Slc siano causa del posto di lavoro, ma deve saper dimostrare fatti, comportamenti, omissioni ed effettivi danni alla propria salute.

Il DL può invece tutelarsi ex lege tenendo un diario di attività, conservare le conversazioni scritte, audio, visive, e dimostrare che ha adeguatamente adottato misure di prevenzione per il rischio Slc.

Le figure preposte per la segnalazione o denuncia possono essere:

  • un avvocato giuslavorista
  • un sindacato
  • l’RSPP e l’RLS
  • Uno sportello di ascolto
  • Uno psicologo o specialista in ambito clinico

COME VALUTARE E PREVENIRE IL RISCHIO SLC

Per attuare il Dl.gs. 81/2008 e ss.mm.ii. INAIL ha pubblicato un manuale ad uso delle aziende che rappresenta un percorso integrato e scientificamente valido, basato su di un approccio partecipativo che prevede il coinvolgimento attivo dei lavoratori e di tutte le figure di prevenzione. Il percorso offre un processo dinamico e continuo che, a partire dall’identificazione e misura/stima del rischio, identifica le risorse, le strategie e le azioni essenziali a correggerlo, governarlo e prevenirlo. Il percorso è composto di quattro fasi principali, ognuna fondamentale per giungere ad una corretta identificazione e gestione del rischio:

  1. Fase propedeutica
  2. Fase della valutazione preliminare
  3. Fase della valutazione approfondita
  4. Fase di pianificazione degli interventi

La prima versione del 2011 è stata utilizzata da oltre 3700 aziende. INAIL ha poi aggiornato la metodologia, anche in termini di strumenti con la messa a disposizione di una piattaforma online. Qui la guida in pdf per il suo utilizzo aggiornata al 2021.